Lavorare in Inghilterra dopo la Brexit: visti, costi, pratiche e CV all'inglese
Se cerchi "lavorare in Inghilterra" partendo dall'Italia, la prima cosa da sapere è che il passaporto italiano non basta più: dopo la Brexit, per lavorare nel Regno Unito (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord seguono le stesse regole di immigrazione) ti serve un visto, a meno che tu non abbia già lo status dell'EU Settlement Scheme. In questa guida trovi le strade concrete, i costi letti su gov.uk, le pratiche da sbrigare appena arrivi e come adattare il CV al mercato britannico. Se stai ancora scegliendo il Paese, parti dalla guida su come lavorare all'estero.
Chi può lavorare in Inghilterra senza un nuovo visto
Se vivevi già nel Regno Unito entro il 31 dicembre 2020, puoi avere il settled o il pre-settled status dell'EU Settlement Scheme, che ti permette di vivere e lavorare lì; la scadenza per fare domanda per la maggior parte delle persone era il 30 giugno 2021, secondo gov.uk. Chi ha il pre-settled status di solito può passare al settled status dopo 5 anni di residenza continuativa, e la domanda è gratuita (fonte: gov.uk, EU Settlement Scheme).
Se arrivi adesso come turista, ti basta l'ETA, che costa £20 e consente soggiorni fino a 6 mesi, ma con l'ETA non puoi fare lavoro retribuito né non retribuito per un'azienda britannica (fonte: gov.uk/eta). Puoi però andare a fare colloqui o conoscere la città: l'impiego vero richiede un visto.
I visti per lavorare in Inghilterra da italiano
Skilled Worker: la strada principale
Ti serve un'offerta da un datore di lavoro approvato dall'Home Office (lo "sponsor"), un lavoro con un codice di occupazione ammesso e uno stipendio di almeno £41.700 l'anno oppure il "going rate" del tuo mestiere, se più alto (fonte: gov.uk, Skilled Worker visa). In alcuni casi la soglia scende a £33.400 l'anno, sempre secondo gov.uk. Lo sponsor ti rilascia un certificate of sponsorship e da quel momento hai 3 mesi per presentare la domanda (fonte: gov.uk).
I costi, dall'estero, secondo gov.uk:
- £819 a persona per un visto fino a 3 anni, £1.618 oltre i 3 anni;
- £628 o £1.235 se il lavoro è nella immigration salary list;
- Immigration Health Surcharge di solito £1.035 per ogni anno di permanenza;
- almeno £1.270 sul conto per 28 giorni consecutivi, salvo che il datore copra il primo mese.
Graduate visa
È solo per chi ha studiato nel Regno Unito con uno Student visa: dura 2 anni se fai domanda entro il 31 dicembre 2026 e 18 mesi dal 1° gennaio 2027, con un costo di £937 (fonte: gov.uk, Graduate visa).
Global Talent
Per leader o potenziali leader in ricerca, arti e cultura o tecnologie digitali, di solito con un endorsement: costa £766 e consente di vivere e lavorare nel Regno Unito fino a 5 anni alla volta (fonte: gov.uk, Global Talent).
Youth Mobility Scheme: l'Italia non c'è
Molti lo cercano, ma a ottobre 2026 l'Italia non compare nell'elenco dei Paesi ammessi, che comprende tra gli altri Andorra, Islanda, Giappone, Monaco, San Marino e Uruguay (fonte: gov.uk, Youth Mobility eligibility).
Le pratiche quando arrivi
- Right to work check: prima del primo giorno devi dimostrare al datore il diritto a lavorare; se non sei cittadino britannico o irlandese usi uno share code online o i documenti di immigrazione (fonte: gov.uk).
- National Insurance number: lo chiedi quando sei nel Regno Unito; possono servire fino a 4 settimane, ma puoi iniziare a lavorare prima se dimostri il right to work (fonte: gov.uk).
- Paga minima: da aprile 2026 il National Living Wage per chi ha 21 anni o più è £12,71 l'ora (fonte: gov.uk).
- AIRE: se resti oltre 12 mesi devi iscriverti entro 90 giorni tramite il portale Fast It; senza iscrizione la sanzione va da 200 a 1.000 euro per ogni anno, secondo il Consolato Generale d'Italia a Londra.
Il CV per l'Inghilterra: cosa cambia rispetto all'Italia
Il CV britannico è più asciutto di quello italiano. Prospects, il portale di orientamento per i laureati britannici, consiglia un CV di non più di due pagine A4, senza data di nascita e senza foto se non ti candidi come attore o modello. Il motivo è legale: l'Equality Act 2010 vieta la discriminazione per età, razza e nazionalità, e gov.uk indica che il datore può chiedere la data di nascita solo se il lavoro richiede un'età minima. Approfondisci in foto nel curriculum.
Cosa mettere:
- un personal statement di poche righe in apertura: guida in personal statement per CV in inglese;
- esperienze in ordine cronologico inverso, con action verb e risultati: vedi action verb per il CV in inglese;
- le parole chiave dell'annuncio, perché molte aziende usano sistemi ATS: parole chiave nel CV;
- una riga chiara sul tuo status.
Frasi pronte (con traduzione):
- "Right to work: settled status under the EU Settlement Scheme, share code available on request." (Diritto al lavoro: settled status, share code disponibile su richiesta.)
- "I will require sponsorship under the Skilled Worker route." (Avrò bisogno della sponsorizzazione per lo Skilled Worker visa.)
- "Reduced invoice processing time by [X]% by introducing a shared tracking sheet." (Ridotto del [X]% il tempo di gestione delle fatture introducendo un foglio di monitoraggio condiviso.)
Per il formato generale parti da CV in inglese e, se ti confondi tra modelli, da resume vs CV.
Lettera e colloquio: dire subito che serve lo sponsor
Nella lettera di presentazione non nascondere il tema visto: chi assume deve sapere se deve sponsorizzarti. Prima di candidarti controlla il register of licensed sponsors su gov.uk: se l'azienda non è nell'elenco può chiedere la licenza, che costa £611 per piccole imprese ed enti benefici o £1.682 per le altre e richiede circa 8 settimane (fonte: gov.uk, Skilled Worker visa).
Al colloquio di lavoro puoi chiedere:
- "Is this role eligible for Skilled Worker sponsorship?" (Questo ruolo può essere sponsorizzato con lo Skilled Worker visa?)
- "Could you confirm the occupation code for this position?" (Può confermarmi il codice di occupazione di questa posizione?)
Ripassa anche le domande più frequenti al colloquio.
Prossimi passi
Lavorare in Inghilterra oggi è possibile, ma parte da un'offerta con sponsor: verifica il tuo visto su gov.uk, poi prepara un CV all'inglese da due pagine. Puoi creare il CV gratis con EuroCV e, con EuroCV Pro, tradurre e adattare CV e lettera all'annuncio britannico. Se stai valutando anche altri Paesi, leggi la guida completa su come lavorare all'estero e quella sul CV europeo per lavorare all'estero.
Domande frequenti
Da italiano mi serve un visto per lavorare in Inghilterra?
Sì, se non hai il settled o pre-settled status. Quello spetta a chi viveva nel Regno Unito entro il 31 dicembre 2020 (fonte: gov.uk, EU Settlement Scheme). Per tutti gli altri serve un visto di lavoro, di solito lo Skilled Worker con uno sponsor.
Quanto devo guadagnare per lo Skilled Worker visa?
Di norma almeno £41.700 l'anno, oppure il going rate del tuo codice di occupazione se è più alto (fonte: gov.uk, Skilled Worker visa). In alcuni casi la soglia scende a £33.400 l'anno, sempre secondo gov.uk. Prima di candidarti chiedi all'azienda il codice di occupazione e controlla la tabella dei going rate.
Posso usare lo Youth Mobility Scheme?
No. A ottobre 2026 l'Italia non compare tra i Paesi ammessi, che comprendono tra gli altri Andorra, Islanda, Giappone, Monaco, San Marino e Uruguay (fonte: gov.uk, Youth Mobility Scheme). Controlla la pagina ufficiale prima di dare retta ad altre fonti.
Posso entrare con l'ETA e cercare lavoro sul posto?
Con l'ETA puoi restare fino a 6 mesi e costa £20, ma non puoi fare lavoro retribuito né non retribuito per un'azienda britannica (fonte: gov.uk, ETA). Puoi andare ai colloqui. Per iniziare a lavorare ti serve prima il visto.
Quanto costa in totale lo Skilled Worker visa?
Dall'estero la domanda costa £819 fino a 3 anni o £1.618 oltre i 3 anni. In più paghi l'Immigration Health Surcharge, di solito £1.035 per ogni anno, e devi avere almeno £1.270 sul conto, salvo eccezioni (fonte: gov.uk, Skilled Worker visa: How much it costs).
Devo iscrivermi all'AIRE se mi trasferisco in Inghilterra?
Sì, se resti più di 12 mesi. L'iscrizione va fatta entro 90 giorni dal trasferimento tramite il portale Fast It, e chi non si iscrive rischia una sanzione da 200 a 1.000 euro per ogni anno (fonte: Consolato Generale d'Italia a Londra). L'iscrizione è gratuita.
Devo mettere foto e data di nascita nel CV inglese?
No. Prospects consiglia di non metterle e di stare entro due pagine A4. L'Equality Act 2010 tutela da discriminazioni per età e nazionalità, e gov.uk indica che il datore può chiedere la data di nascita solo se il lavoro richiede un'età minima.
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