Come scrivere un curriculum da zero, sezione per sezione
Prima di iniziare: prepara i materiali
Scrivere un curriculum è più veloce se raccogli prima le informazioni. Recupera date di inizio e fine di ogni lavoro, nomi delle aziende, titoli di studio con votazioni e certificazioni. Annota due o tre risultati per ogni ruolo: numeri, progetti chiusi, obiettivi raggiunti. Questi dati ti serviranno per riempire ogni sezione senza interruzioni.
Scegli anche il ruolo target. Un CV scritto per una posizione precisa converte meglio di un documento generico. Tieni l'annuncio di lavoro davanti: userai le sue parole chiave nelle sezioni giuste.
Passo 1: dati di contatto e profilo professionale
In cima al foglio vanno nome, cognome, numero di telefono, email professionale e città. Aggiungi il link a LinkedIn se è aggiornato. Niente data di nascita, stato civile o codice fiscale: sono dati inutili e datati.
Sotto i contatti, scrivi un profilo professionale di due o tre righe. È la prima cosa che legge chi seleziona. Riassumi chi sei, quanti anni di esperienza hai e cosa porti all'azienda. Esempio: "Addetto vendite con 5 anni nel retail, specializzato in gestione cliente e upselling." Concreto, non generico.
Passo 2: esperienze lavorative con risultati
Questa è la sezione più importante. Elenca le esperienze in ordine cronologico inverso: prima la più recente. Per ogni ruolo indica posizione, azienda, città e periodo.
Sotto ogni voce, aggiungi due o tre punti elenco. Non descrivere solo i compiti: mostra i risultati. Invece di "gestione del magazzino", scrivi "ridotto i tempi di evasione ordini del 20% riorganizzando il magazzino". I numeri rendono credibile il testo.
Usa verbi d'azione all'inizio di ogni punto: gestito, coordinato, aumentato, ridotto, implementato. Allinea il linguaggio alle parole dell'annuncio.
Passo 3: formazione, competenze e lingue
Dopo le esperienze, inserisci la formazione: titolo di studio, istituto, anno e, se buona, la votazione. I neolaureati mettono questa sezione più in alto, prima delle esperienze.
Poi le competenze. Dividi tra competenze tecniche (software, strumenti, certificazioni) e soft skill rilevanti per il ruolo. Evita liste infinite: scegli quelle che contano per la posizione.
Chiudi con le lingue, indicando il livello secondo il quadro europeo (A1-C2). Sii onesto: il livello viene verificato in colloquio.
Passo 4: rilettura, formato e invio
Un curriculum con errori di ortografia viene scartato subito. Rileggi due volte, poi falla rileggere a qualcun altro. Controlla che date e nomi siano coerenti.
Mantieni un formato pulito: un solo font, spazi bianchi sufficienti, una o due pagine al massimo. Salva sempre in PDF per non rovinare l'impaginazione. Nomina il file in modo riconoscibile, ad esempio Nome-Cognome-CV.pdf.
Aggiungi in fondo l'autorizzazione al trattamento dei dati personali (GDPR), richiesta per le candidature in Italia.
Per i dettagli su struttura, modelli e errori da evitare, leggi la guida completa Come fare un curriculum vitae perfetto. Quando sei pronto a scriverlo, usa il CV builder gratuito di EuroCV: crei e scarichi il tuo curriculum senza limiti, con modelli già impaginati che seguono questi passaggi.
Domande frequenti
Quanto deve essere lungo un curriculum?
Una pagina se hai meno di dieci anni di esperienza, due al massimo per profili senior. Chi seleziona dedica pochi secondi alla prima lettura: meglio poche informazioni rilevanti che pagine fitte. Taglia le esperienze vecchie o non pertinenti al ruolo per cui ti candidi.
In che ordine vanno le sezioni del CV?
Dati di contatto in alto, poi profilo professionale, esperienze lavorative, formazione, competenze e lingue. Le esperienze precedono la formazione tranne che per neolaureati senza esperienza, dove conviene mettere prima gli studi.
Devo inserire la foto nel curriculum?
In Italia la foto è facoltativa e diffusa, ma non obbligatoria. Se la inserisci, usa una foto professionale e neutra. Per candidature all'estero (Regno Unito, Stati Uniti, Irlanda) è meglio ometterla per evitare bias di selezione.
Cosa scrivere se non ho esperienza lavorativa?
Valorizza stage, tirocini, progetti universitari, volontariato e competenze acquisite. Metti la formazione in primo piano e aggiungi un profilo che evidenzi motivazione e soft skill. Anche un lavoro stagionale o un progetto personale conta come esperienza concreta.
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