Gli errori che fanno cestinare il CV
Perché un CV viene scartato
Nella maggior parte dei casi non per mancanza di talento, ma per errori evitabili che fanno perdere fiducia o impediscono al CV di essere letto. Ecco i dieci più comuni.
I 10 errori più comuni
- CV generico: lo stesso identico documento per ogni offerta.
- Refusi e nome azienda sbagliato: il classico copia-incolla non rivisto.
- Mansioni senza risultati: "mi occupavo di…" invece di numeri concreti.
- CV troppo lungo: tre o più pagine che diluiscono i punti forti.
- Email poco professionale: usa nome.cognome, non soprannomi.
- Formato non ATS-friendly: tabelle, colonne, immagini illeggibili dai software.
- Dati personali inutili: data di nascita, stato civile, codice fiscale.
- Buchi temporali non spiegati: meglio una riga onesta che un vuoto.
- Frasi fatte senza prove: "ottime doti relazionali" senza esempi.
- Nessuna parola chiave dell’annuncio: il CV non combacia con la ricerca.
La regola che li elimina quasi tutti
> Ogni riga deve essere rilevante, vera e orientata al risultato.
Se una frase non aiuta a ottenere quel colloquio specifico, tagliala. Se afferma una qualità, deve provarla con un fatto.
L’ultimo controllo prima di inviare
Rileggi ad alta voce, verifica il nome dell’azienda, fai il test ATS (copia il testo del PDF e controlla che resti leggibile) e chiediti: questo CV risponde all’annuncio? Con EuroCV molti di questi controlli sono automatici, e Pro adatta il CV a ogni offerta per eliminare l’errore più grave: la genericità.
Domande frequenti
Qual è l’errore più grave nel CV?
Mandare lo stesso CV generico a tutti. Un CV non adattato all’annuncio si nota subito e abbassa drasticamente le probabilità di superare sia l’ATS sia il recruiter.
Quanto pesano i refusi?
Molto: segnalano scarsa cura. Un errore di battitura o, peggio, il nome dell’azienda sbagliato (copia-incolla) possono bastare per essere scartati. Rileggi sempre, anche ad alta voce.
Mettere troppe informazioni è un errore?
Sì. Un CV troppo lungo o dispersivo nasconde i punti di forza. Meglio 1-2 pagine dense e pertinenti che tre pagine di dettagli irrilevanti.
È un errore mettere la foto?
Dipende dal paese: in Italia è facoltativa, all’estero (UK, USA) spesso sconsigliata. L’errore vero è mettere dati personali inutili (stato civile, data di nascita) che possono introdurre bias.
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